Una discussione campata in aria

di Basello Gian Pietro

Pubblicato su Arcobaleno (giornale dei giovani della parrocchia di san Giovanni Battista di san Giovanni in Persiceto) n. 26 (dicembre 1994) pag. 56.

L'altra sera non ho saputo resistere: fuori pioveva, e mi sono messo a rileggere 'La sfera e la croce' di Gilbert Keith Chesterton. Visto che in libreria sono così frequenti le riletture di celebri libri, ho pensato di riscriverne con molta libertà il primo capitolo.

Una nuvolaglia cupa e triste si stendeva come una vasta pianura proprio all'altezza del sommo della cattedrale di St. Paul, così che la sfera e la croce che ne sormontano la maestosa cupola, parevano dall'alto come una boa emergente da un mare di piombo. Il vascello volante le scivolava sopra, e quando la squarciò apparvero laggiù le luci di Londra, suddivise in tanti quadrati, rettangoli di fuoco e vapore.

Un uomo era lì aggrappato ad un braccio della croce. L'altro uomo era lì a pochi metri, sulla macchina volante di sua costruzione. Il primo era un monaco bulgaro dalla santa vita, con lunghi capelli bianchi e una immensa candida barba. Era stato pescato all'improvviso con un laccio, dall'alto, in un giardino ove trascorreva la sua vita nella preghiera. Il secondo era un materialista, un ateo, che in un indescrivibile, lucido impeto aveva poi scaraventato il vecchio monaco fuori dall'aerostato, costringendolo in quella scomoda posizione.

- Ecco -prese a dire il materialista-, questa croce e questa sfera rappresentano benissimo la tua e la mia filosofia. La croce è simbolo di morte, mostro orribile da un arto più lungo degli altri, scontro inconciliabile di bracci asimmetrici, negazione di ogni perfezione. Questa cosa muta che si innalza nella nebbia è una lotta nella pietra. Guarda invece la sfera: la sfera è la scienza, la ragione, la simmetria. Non c'è punto della sua superficie che sia più vicino al centro di un altro, non ha spigoli, non ha punte. Ecco siamo di fronte ad un grandissimo errore architettonico!

- E quale sarebbe questo errore? -chiese il monaco che non capiva le parole piene di astio dell'altro.
- Mi riferisco al fatto che la croce sovrasta la sfera, mentre dovrebbe essere la sfera ad essere posta sopra la croce!
- Io penso che in questo caso assisteresti ad un fenomeno semplicissimo...
- che cosa? Avanti parla!
- ...euh, vedresti la sfera cadere -rispose il monaco guardando nel vuoto, come se la sfera stesse realmemte precipitando lasciando la croce sospesa nell'aria-. La sfera non può stare in equilibrio su di un'asta. Quello che tu dici, comunque, è vero, perché la croce rappresenta l'eterno contrasto tra bene e male che è in ogni uomo, e per questo è simbolo di contraddizione. L'uomo è una contraddizione. Tuttavia la croce rimane piantata e salda, non così la sfera che rotola e non rimane stabile.

Un soffio di vento separò i due uomini per un momento. Poi il vecchio riprese:

- L'uomo moderno parte dal punto più basso della sfera, quello diametralmente opposto alla croce... vedi? Davanti a sé vede la sfera che gli sembra sconfinata e che nasconde la croce. La natura sembra obbedire alla scienza, come se in realtà non fosse quest'ultima che si piega ai capricci della natura. L'uomo allora comincia a studiare, scopre tutto sulla natura e sull'universo. Scopre l'eliocentrismo, l'evoluzione della specie, il big-bang. Scopre che l'universo era concentrato in un solo punto di densità incredibile che all'improvviso si è espanso in una tremenda, prolifera, feconda esplosione. L'uomo di oggi sà che dopo 10-33 secondi si formarono i quark e dopo 10-6 i protoni. Si trova sull'equatore della sfera, crede di conoscere tutto, e che questo tutto sia logico. Ma non può fermarsi: da questo punto di così precario equilibrio può solo continuare a salire... o cadere.

Questa volta l'aria turbinante sospinse lentamente il vascello quasi contro la croce. Ma l'uomo sul vascello continuò impietrito ad ascoltare.

- Ora, chi ha innescato quell'esplosione impossibile? Chi ha pigiato la materia in quel minuscolo punto? La scienza tace. Ma l'uomo ora intravede la croce: se ha fede e coraggio riprende la salita. E solo alla croce, come vedi tu stesso, l'uomo può aggrapparsi. A questa sfera io non potrei reggermi se non per pochi minuti. Ecco perché la croce è sopra la sfera.

>>La cattedrale di st. Paul a London 1a. La cattedrale di st. Paul a London >>La cupola della cattedrale di st. Paul a London 1b. La cupola della cattedrale di st. Paul a London >>Scultura a stucco nella chiesa Collegiata di Persiceto raffigurante Dio padre 2. Scultura a stucco nella chiesa Collegiata di Persiceto raffigurante Dio padre >>Particolare del mosaico pavimentale della chiesa di Yattir (Israele) 3. Particolare del mosaico pavimentale della chiesa di Yattir (Israele) >>Scala temporale della nascita ed evoluzione dell'universo 4. Scala temporale della nascita ed evoluzione dell'universo
Fonti iconografiche
  1. La cupola della cattedrale di st. Paul a London, alta 111m e coronata dalla Golden Ball su cui si eleva una croce dorata che domina la city. L'attuale cattedrale, costruita su antichi luoghi di culto pagani, fu costruita dal 1675 al 1710 su progetto di Christopher Wren.
    La misura della sua cupola è superata solo da quella di san Pietro a Roma. Una serie di scale conduce fin all'interno della Golden Ball da cui è possibile ammirare uno straordinario panorama di Londra. [foto dell'autore, 1996]
  2. Dio padre poggia la mano sinistra su una sfera, simboleggiando così la sua signoria sul mondo, su cui è saldamente piantata la croce di Gesù attraverso la quale il mondo stesso è stato salvato; la mano sinistra è fissata nell'atto di benedire [sul significato della benedizione Westermann Claus, La benedizione nella Bibbia e nell'azione della Chiesa, Brescia 1997 (ed. Queriniana, £ 25'000)].
    Scultura in stucco a coronamento dell'altare dedicato ai santi Sebastiano e Rocco nel ramo destro del transetto della chiesa Collegiata di san Giovanni in Persiceto (Bologna), costruita nella seconda metà del XVII sec. Il 29 maggio 1693 i fratelli Bernardo e Giuseppe Borelli furono incaricati delle decorazioni a stucco, portate poi a termine verso il 1700 [Forni Giovanni, Persiceto e San Giovanni in Persiceto, Bologna 1927 pagg. 52 e 54]. Credo che la doratura risalga invece all'opera di Giambattista Baldi, autore di tutta la decorazione pittorica muraria, verso il 1885 [confronta Forni pagg. 76s]. [foto dell'autore, giugno 2001]
  3. Rappresentazione di una croce processionale bizantina alta 6 piedi (circa 180 cm) nel pavimento a mosaico della chiesa di Yattir in Israele (fra Hebron e Bersabea), risalente al VI sec. d.C.
    La piccola sfera su cui poggia la croce simboleggia il trionfo finale sulla morte e la signoria di Cristo sul mondo. Entro la sfera è raffigurata forse una stella ad otto punte, che potrebbe ricordare l'ottavo giorno cioè la domenica di Pasqua. [da Besonen Joanne 2001, The Yattir Mosaic, in Biblical Archæology Review vol. 27 n. 4 pagg. 38-43]
  4. Rappresentazione grafica dell'evoluzione dell'universo.
    Sui primi minuti dell'universo Weinberg Steven, I primi tre minuti, Milano 1980 (ed. Mondadori, £ 12'000); consiglierei però il classico Hawking Stephen, Dal big bang ai buchi neri, Milano 1990 (ed. Rizzoli, £ 13'000) più divulgativo e meno specifico. [da Picasso E. / Radicati di Brozolo L., Cosmologia sperimentale due anni di LEP in L'Astronomia 111 (giugno 1991) pag. 6]

Forse non ti sei mai accorto che c'è una sfera con croce anche...


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san Giovanni in Persiceto, 3/VIII/2000 (foglio di stile e foto 14/VII/2001, fonti iconografiche 24/VII/2001, foto di st. Paul 27/VII/2001)